Ansia che non passa: perché continua anche quando provi a controllarla
- dott.ssa_lindatrogi

- 16 giu
- Tempo di lettura: 3 min

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai già provato a fare qualcosa per stare meglio.
Forse hai cercato di distrarti, di pensare ad altro, di essere razionale oppure ti sei ripetuto più volte che non c'è alcun motivo per sentirti così agitato. Eppure l'ansia continua a esserci.
È una situazione molto comune. Una delle frasi che sento più spesso durante i colloqui è:
"So che non dovrebbe preoccuparmi così tanto, ma non riesco a smettere di pensarci."
Quando l'ansia non passa, il problema non è quasi mai la mancanza di volontà. Molto più spesso stiamo utilizzando strategie che, senza rendercene conto, finiscono per mantenere il problema invece di risolverlo.
Perché l'ansia che non passa può diventare così frustrante
L'ansia è una risposta naturale del nostro organismo. In determinate situazioni ci aiuta a essere più attenti, più prudenti e più preparati ad affrontare possibili difficoltà.
Il problema nasce quando il sistema di allarme continua a rimanere acceso anche quando il pericolo non è reale o non è immediato.
In queste situazioni la persona può sentirsi costantemente in tensione, come se dovesse affrontare qualcosa di importante da un momento all'altro, senza riuscire davvero a rilassarsi.
Con il passare del tempo questa condizione può diventare estremamente stancante.
I segnali più comuni dell'ansia che non passa
L'ansia persistente non si manifesta sempre con attacchi di panico.
Molte persone convivono per mesi con sintomi più sfumati ma altrettanto faticosi:
pensieri continui e difficili da interrompere;
preoccupazioni costanti per il futuro;
difficoltà di concentrazione;
irritabilità;
tensione muscolare;
sensazione di essere sempre sotto pressione;
problemi di sonno;
bisogno continuo di controllare che tutto sia a posto.
Spesso questi sintomi diventano talmente abituali che la persona finisce per considerarli normali.
Perché cercare di controllare l'ansia a volte peggiora la situazione
Può sembrare un paradosso, ma una delle ragioni per cui l'ansia che non passa continua a essere presente è proprio il tentativo continuo di eliminarla.
Quando cerchiamo di controllare ogni pensiero, di evitare ogni emozione spiacevole o di ottenere continuamente rassicurazioni, comunichiamo inconsapevolmente al cervello che esiste davvero qualcosa di pericoloso da cui difendersi.
Il risultato è che il sistema di allarme rimane attivo.
Più combattiamo contro l'ansia, più rischiamo di mantenerla.
Ansia che non passa: cosa puoi fare concretamente
La prima cosa da fare è smettere di interpretare l'ansia come una prova del fatto che qualcosa non va in te.
L'ansia è un segnale, non una condanna.
Può essere utile iniziare a osservare quando compare, in quali situazioni è più intensa e quali pensieri la accompagnano.
Anche alcune abitudini quotidiane possono fare la differenza:
mantenere ritmi di sonno regolari;
ridurre il sovraccarico di impegni;
praticare attività fisica compatibile con le proprie condizioni;
limitare il continuo controllo delle proprie sensazioni fisiche;
ritagliarsi momenti di recupero reale durante la giornata.
Questi accorgimenti non eliminano automaticamente l'ansia, ma possono ridurne significativamente l'intensità.
Quando è il momento di chiedere aiuto
Se l'ansia è presente da settimane o mesi, se sta influenzando il lavoro, le relazioni o la qualità della vita, può essere utile confrontarsi con uno psicologo.
Molte persone arrivano in terapia convinte di dover imparare a sopportare l'ansia. In realtà il percorso psicologico serve soprattutto a comprendere cosa la alimenta e quali meccanismi la mantengono nel tempo.
Spesso capire il problema è il primo passo per iniziare a stare meglio.
Conclusione
L'ansia che non passa può far sentire bloccati, frustrati e stanchi. Tuttavia il fatto che sia presente da tempo non significa che debba rimanere così per sempre.
Comprendere come funziona, riconoscere i fattori che la mantengono e affrontarla con gli strumenti adeguati può aiutare a interrompere quel circolo vizioso che porta molte persone a sentirsi costantemente in allerta.
Se hai bisogno di aiuto
Se l'ansia sta diventando una presenza costante nella tua vita e senti di non riuscire più a gestirla da solo, un supporto professionale può aiutarti a comprendere meglio ciò che sta accadendo e a individuare strategie efficaci per affrontarla.
La dott.ssa Linda Trogi, psicologa clinica e psicologa del lavoro, riceve a Viareggio e online.




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